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Graziano Pascale, Osteopata D.O.

...la vostra salute nelle mie mani...

Osteopatia viscerale

Il sistema viscerale si basa sull'interconnessione tra il movimento degli organi e le strutture del corpo. In uno stato di salute ottimale questa relazione armoniosa rimane stabile. L'Osteopatia Viscerale cerca di eliminare gli squilibri e le restrizioni tra il movimento degli organi e le strutture corporee.
La manipolazione viscerale si basa sul direzionamento specifico di forze manuali per favorire la normale mobilità, il tono e il movimento dei visceri e dei loro tessuti connettivi.
Queste dolci manipolazioni possono migliorare il funzionamento dei singoli organi, i sistemi all'interno dei quali i singoli organi svolgono la loro funzione e l'integrità strutturale di tutto il corpo.

CHE COS’È L’OSTEOPATIA VISCERALE?

Diversi Autori nel corso degli anno hanno dato una propria definizione per spiegare cos’è l’Osteopatia viscerale. Ciascuna definizione contenga un concetto fondamentale su cosa è l’Osteopatia viscerale, che definiamo così: “L’Osteopatia viscerale è quella branca della Medicina Osteopatica che studia l’interdipendenza di struttura e funzione tra gli organi interni (apparato cardio-respiratorio, digerente, urogenitale) e il sistema muscolo-scheletrico.”.

QUANDO È NATA L’OSTEOPATIA VISCERALE?

Le prime notizie storiche su un trattamento di O.V. (Osteopatia viscerale) le ritroviamo nel trattato “Filosofia della Osteopatia” di S.T. Still (1828-1919) fondatore della Medicina Osteopatica. “...Il mio primo trattamento osteopatico dell’appendicite risale al 1877, scoprii in una paziente una torsione laterale delle ossa lombari, effettuai la correzione rimontai gli intestini, tutto andò bene.”.

Nella stessa epoca in Francia F. Glenard presentata uno studio dettagliato dei visceri addominali e proponeva diverse metodiche d’esame suscettibili di mettere in evidenza una disfunzione organica, probabilmente fu il primo che concepì il concetto di dinamica viscerale, e diede gli assi di mobilità del fegato.

Stapfer e Brunel estesero la loro ricerca in ambito viscerale per quanto riguardava l’apparato urogenitale.

J. Weischenck fu il primo che cercò di inserire il concetto di Osteopatia viscerale in accordo con quelli che sono i principi e le leggi della meccanica articolare vertebrale (H.H. Fryette). Nel suo lavoro è riuscito a mettere in evidenza le concatenazioni meccaniche ed emodinamiche a partire dalla fisiopatologia dell’uomo in stazione eretta. Questi ricercatori furono i primi a concepire un trattamento manuale diretto sulle strutture viscerali.

Negli Stati Uniti diversi Osteopati concepirono delle metodiche di trattamento viscerale queste però agivano indirettamente (cioè a distanza) dell’organo interessato sia per vie nervose che circolatorie.

Questo ci autorizza a dire che l’Osteopatia viscerale in quanto metodica che agisce direttamente sul viscere sia stata concepita, per la prima volta, in Europa.

In relazione al concetto osteopatico ogni metodica sia essa cranio sacrale-strutturale ecc. ha chiaramente un’influenza e quindi un effetto sulla sfera viscerale.